MACELLAIO
di Joyce Carol Oates, 496 pagine
Ci vuole coraggio a leggere questo stupefacente romanzo. E' violento e pieno di situazioni forti e disturbanti; un misto di finzione e realtà: le storie delle perversioni, travestite da ricerca scientifica del fondatore della Gino-Psichiatria del New Jersey del 1850. E degli osceni esperimenti fatti sulle donne ricoverate nel manicomio locale e sulle "serve a contratto" (..si, esistevano ancora..) che lì vivevano e lavoravano.
La strategia narrativa è perfetta: si alternano i diari del Medico - il macellaio - e della sua ossessione: la schiava albina Brigit, per la quale ha perso il senno e che guiderà la rivolta che segnerà la sua fine nel sangue.
Un esercizio di stile perfetto, un viaggio da incubo nelle zone più oscure della mente umana
La strategia narrativa è perfetta: si alternano i diari del Medico - il macellaio - e della sua ossessione: la schiava albina Brigit, per la quale ha perso il senno e che guiderà la rivolta che segnerà la sua fine nel sangue.
Un esercizio di stile perfetto, un viaggio da incubo nelle zone più oscure della mente umana
Perché leggerlo?
per non dimenticare tutte le donne, violentate nel loro corpo e nella loro mente, da uomini che le hanno usate per le loro ricerche "scientifiche". Per non dimenticare queste donne senza nome, seppellite in vita nei manicomi.
Con un'avvertenza: è un libro veramente disturbante. Non per tutti i lettori. Solo per chi se la sente di affrontarlo.
Con un'avvertenza: è un libro veramente disturbante. Non per tutti i lettori. Solo per chi se la sente di affrontarlo.
Consigliato da Rita
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